Sotto inchiesta le agenzie di rating che hanno declassato l’Italia


dal sito http://www.ilmattino.it/articolo.php?id=177651&sez=ITALIA

MILANO – Da questa mattina la Guardia di finanza sta compiendo verifiche nella sede milanese dell’agenzia di rating Standard & Poor’s di via S. Giovanni sul Muro, in centro. Gli accertamenti sono stati disposti dalla Procura della Repubblica di Trani. La magistratura di Trani ha da tempo in corso un’inchiesta nei riguardi di Standard & Poor’s e Moody’s (l’agenzia pochi giorni fa ha declassato il rating dell’Italia) accusate di aver manipolato il mercato con «giudizi falsi, infondati o comunque imprudenti» sul sistema economico-finanziario e bancario italiano. Nell’inchiesta ci sono sei indagati: tre analisti «con funzioni apicali» di S&P, uno di Moody’s e i responsabili legali per l’Italia delle due agenzie. I tre analisti di S&P sono accusati, oltre che di «manipolazione del mercato», anche di «abuso di informazioni privilegiate» per aver «elaborato e diffuso», nei mesi di «maggio, giugno e luglio 2011 – anche a mercati aperti – notizie non corrette (dunque false anche in parte), comunque esagerate e tendenziose sulla tenuta del sistema economico-finanziario e bancario italiano». Gli accertamenti della Gdf sono eseguiti dal nucleo di Bari, su disposizione della Procura di Trani.

La replica: valutazioni indipendenti. «Standard and Poor’s è sorpresa e costernata da queste indagini sulle sue valutazioni indipendenti. Le accuse fatte sono del tutto prive di fondamento e senza merito e con forza difenderemo le nostre azioni, la nostra reputazione e quella dei nostri analisti»,è la replica dell’agenzia di rating.

Procuratore Trani: non parlo. «Non ho nulla da dire, non parlo»: queste le sole dichiarazioni fatte per ora dal procuratore della Repubblica presso il tribunale di Trani, Carlo Maria Capristo, a proposito delle perquisizioni in corso a Milano in uffici di Standard & Poor’s.

Inchiesta anche a Milano. Oltre al fascicolo aperto nei mesi scorsi dalla procura della Repubblica di Trani, si è acceso anche il faro della procura di Milano. Il 30 novembre scorso la Guardia di Finanza di Milano aveva avviato una verifica di routine sull’agenzia di rating e gli esiti di questi accertamenti sono arrivati in questi giorni sul tavolo del procuratore aggiunto di Milano Francesco Greco, capo del pool economico della procura meneghina. Il magistrato, alla luce degli atti, dovrà quindi valutare se ci sono gli estremi per l’apertura di una inchiesta giudiziaria.

Giovedì 19 Gennaio 2012 – 12:28    Ultimo aggiornamento: Venerdì 20 Gennaio – 13:35
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