The Independent: “In Italia vietate tutte le cose divertenti”


dal sito http://www.studiocataldi.it/news_adn_asp/news_adn_33249.asp

Il giornale britannico avverte i
turisti: ”Se fate cose che sono perfettamente legali da qualsiasi
altra parte del mondo, l� rischiate la multa”. Si va dal divieto di
massaggi sulle spiagge a quello di portare gli zoccoli a Capri. Il
sottosegretario ai Beni culturali, Giro: ”Articolo grottesco e
insultante”

Londra, 17 ago. (Adnkronos/ign) – In Italia tutte le cose divertenti
sono vietate. A prendere di mira il Belpaese per le ordinanze dei
sindaci � il quotidiano britannico ‘The Independent’ che avverte i
turisti stranieri: attenzione perch� rischiate la multa. A cominciare
dalle spiagge, dove su tutto il territorio nazionale � vietato farsi
fare un massaggio cinese, o comprare un pareo o un costume da un vu
cumpr�. ”Turisti attenti: se una cosa � divertente, l’Italia ha una
legge che lo vieta” recita inequivocabilmente il titolo dell’articolo.
In realt� il giornale mette in guardia i turisti che, magari abituati a
situazioni pi� permissive, vanno incontro a possibili sanzioni. ”Gli
stranieri inconsapevoli rischiano pesanti multe se fanno cose che sono
perfettamente legali da qualsiasi altra parte del mondo, eccetto in
quella citt� o paese dove si trovano – scrive il giornale – a Genova,
per esempio, � ora illegale camminare per strada con una bottiglia di
vino o una lattina di birra”.
”A Roma � okay – si legge sul quotidiano britannico – ma se ti sdrai
sotto un pino o sui gradini di piazza di Spagna per berla, o solo per
mangiare un sandwich, il tuo comportamento ‘indecoroso’ pu� essere
penalizzato. Lo stesso se il tuo snack all’aria a aperta � seguito da
un sonnellino”.
Il giornale elenca molte delle ordinanze di quest’estate, e ricorda:
”Il governo di Silvio Berlusconi pu� essere stato il primo al mondo a
introdurre il ‘ministero della Semplificazione’ (quello del leghista
Roberto Calderoli, ndr) con il compito di identificare e abolire leggi
inutili, ma nell’interesse di una maggiore democrazia a livello locale
e della sicurezza, il suo ministro dell’Interno Roberto Maroni ha
consentito a migliaia di fiori legali di sbocciare. Molte di queste
ordinanze non verranno probabilmente mai fatte rispettare, ma sar� una
scarsa consolazione per colui che dava da mangiare ai piccioni, e che
avr� una pesante multa tra i suoi souvenir delle vacanze”.
E gli esempi potrebbero continuare. A Forte dei Marmi non si pu� fare
giardinaggio nel weekend, mentre a Novara, dopo le 11 di sera, �
proibito stazionare nei parchi in pi� di due persone. A Capri e a
Positano � proibito portare gli zoccoli ai piedi. Il divieto di andare
in giro a torso nudo se sei uomo, in bikini se sei donna arriva invece
da Viareggio, dove � vietato anche appoggiare i piedi sulle panchine o
andare in skateboard sulla passeggiata del lungomare.
L’articolo dell’Independent arriva dopo quello del quotidiano svizzero
‘Le Matin’, che ha titolato: ”L’Italia ha perso la brocca!”. ”I
comuni combattono il disordine – scrive il quotidiano svizzero – ma
qualcuno ha paura del ritorno del fascismo”.
La replica italiana al quotidiano britannico non si � fatta attendere.
”L’articolo dell”Independent’ � grottesco e anche insultante –
ribatte il sottosegretario ai Beni culturali, Francesco Giro – se solo
pensiamo che a Londra c’� addirittura chi ha pensato di vietare il
consumo del pop corn nei cinema perch� il loro consumo infastidisce la
visione dei film”.
”Il corrispondente del quotidiano inglese ‘The Independent’ ha una
visione antica dell’Italia – afferma il vicepresidente dei deputati del
Pdl e vicepresidente dell’Anci, Osvaldo Napoli – Solo cos� si spiega il
tono irridente e offensivo di un articolo che offende il suo autore
prima ancora che il nostro Paese”. Napoli si dice per� d’accordo su un
punto, ”l’eccesso e la diversit� delle ordinanze. Su questo aspetto si
rende sicuramente necessario un lavoro di maggior coordinamento da
parte dell’Anci e dei suoi uffici. Senza nulla togliere, sia ben
chiaro, all’autonomia dei sindaci, � per� innegabilmente utile definire
una tavola di principi e di valori comuni perch� il civismo e la
civilt� dei comportamenti non � una prerogativa federalista ma un bene
che deve appartenere ai cittadini di qualsivoglia Comune, Provincia o
Regione d’Italia”.
Concorda con il vicepresidente dell’Anci ”sulla necessit� di creare un
tavolo di coordinamento per rendere pi� omogenee le diverse ordinanze”
il sindaco di Roma, Gianni Alemanno. ”In questo modo – rimarca il
primo cittadino della capitale – sarebbe pi� facile evitare
strumentalizzazioni politiche”. ”Infatti – prosegue il sindaco – alla
base del delirante articolo dell’Independent e di altri uscite
diffamatorie della stampa internazionale contro le nostre citt� c’�
anche la propaganda strumentale fatta in particolare da una certa
sinistra contro quei comuni amministrati dal centrodestra che hanno
adottato rigide ordinanze antidegrado”.

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