Il trojan di Microsoft si chiama Novell


dal sito http://www.zeusnews.it/index.php3?ar=stampa&cod=7975

L’accordo fra le due società scadrà solo il primo
gennaio 2012, ma nell’attesa il colosso di Redmond decide di versare a
Novell fino a 100 milioni di dollari in più rispetto agli accordi
originari.

[ZEUS Newswww.zeusnews.it – 20-08-2008]

open

Microsoft
verserà a Novell 100 milioni di dollari in più. La somma (che
costituisce un incremento di oltre il 40% di quanto concordato nel
2006) dovrà essere versata già entro fine ottobre, secondo l’annuncio
dato dalle società interessate.

Perno dell’accordo sembra sia la promessa “reciproca” che le
due software house non si faranno causa per l’eventuale violazione di
brevetti; il che ovviamente – se ha tranquillizzato Novell per quanto
riguarda la sua versione commerciale di Linux
– ha fatto rizzare le orecchie a tutti gli altri produttori dei sistemi
operativi open. Alcuni di questi hanno già espresso l’intenzione di
stringere accordi con Microsoft, ritenendo di non essere in grado di
sostenere le spese legali necessarie per resistere a una causa per
violazione di brevetto per inconsistente e fantasiosa che possa essere.

Gli altri aspetti degli accordi sembrano riguardare le
problematiche server, essendo notorio che le relative implementazioni
commerciali basate su Linux costino assai meno delle corrispondenti
Microsoft sia per l’installazione sia per la manutenzione; inoltre il
gigante di Redmond sembra puntare decisamente all’integrazione dei due
sistemi server e in questo campo l’esperienza di Novell è essenziale.

Indubbiamente con la mossa annunciata Microsoft ottiene un
vantaggio fiscale sugli utili reinvestiti, mentre punta a un
indebolimento degli altri produttori di software basati sul kernel
Linux e open source
in generale; quanto agli azionisti di Novell, è già un risultato di
rilievo la certezza di sopravvivere qualche tempo ancora, sia pure
all’ombra di quelli di Redmond.

Resta il fatto che finché il mondo Linux resterà così variegato
e talvolta contraddittorio, ci sono poche speranze che riesca a uscire
da un mercato di nicchia; meglio sarebbe riunire le forze finché si è
in tempo e produrre finalmente un sistema operativo libero, gratuito e
veramente facile da usare anche per gli utenti meno smaliziati.

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