Gli archimedi italiani sfornano 10 mila invenzioni l’anno


dal sito http://www.studiocataldi.it/news_adn_asp/news_adn_33247.asp

Dalla cannuccia quadrata al cuscinetto anti veschiche, la maggior parte delle nuove idee viene da Milano, Torino e Roma

Roma, 17 ago. -(Adnkronos/Ign)- Dalla cannuccia quadrata al ‘cuscinetto
per la prevenzione di vesciche, duroni e patologie simili’, dal
coperchio per l’airbag della Ferrari a tecnologici attacchi per gli
snowboard. Sono solo alcuni dei numerosi brevetti depositati dagli
‘archimedi’ italiani all’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (Uibm)
presso il ministero dello Sviluppo economico. Diecimila ogni anno, il
25% dei 40mila depositati provenienti da tutta Europa. Un prezioso
panorama di idee che proviene soprattutto dal genio degli italiani del
nord, in testa le menti industriose di Milano e Torino, ma anchequelle
dei romani: solo da queste tre citt� arriva ben il 60% dei brevetti. Le
prime due edizioni del premio ‘Inventore dell’anno’, istituito dalla
Commissione europea e dall’Ufficio europeo brevetti, sono state vinte
proprio da due connazionali. Nel 2006 ha ricevuto il Premio alla
carriera Federico Faggin, il ‘padre del microchip’, invenzione che agli
inizi degli anni Settanta ha rivoluzionato l’informatica. L’anno
scorso, nel 2007 a vincere � stata Catia Bastioli, l’imprenditrice che
ha ideato una plastica biodegradabile per imballaggi agroalimentari. Le
invenzioni italiane finalmente sono “pi� forti e pi� tutelati da un
punto di vista giuridico” spiega all’ADNKRONOS Ludovica Agr�, direttore
generale dell’Uibm per la recente introduzione della ‘ricerca di
anteriorit�’ nell’ufficio Europeo dei brevetti. “E’ un esame che si
basa sulle banche date di tutte nuove idee registrate nel mondo e in
pi� sulla letteratura scientifica -continua Ludovica Agr� – e questo
rende le nostre invenzioni pi� forti in giudizio”. La novit�, raggiunta
in base a un accordo tra i due uffici, ha dato una spinta alla
modernizzazione del nostro ufficio brevetti che sta provvedendo ad
acquisire il patrimonio brevettuale otticamente dal 1980 a oggi e a
metterlo on line. Il titolare del brevetto che vorr� estenderlo a
livello europeo non dovr� pi� pagare la tassa per la ‘ricerca di
anteriorit�’ pari a circa 1.500 euro, ma solo quella per il deposito
del brevetto che varia dai 50 euro ai 120 se cartacea. Inoltre, per
mantenere un brevetto ‘in vita’ si dovr� pagare una tassa pi� alta ma a
partire dal quarto anno, in quanto prima � gratuita. La filosofia di
fondo � di invogliare e incoraggiare a brevettare anche con incentivi
alle imprese che possono cos� saggiare il mercato per il primo periodo
di tempo. Spesso, osserva Ludovica Agr�, “non si tutelano cose che
sembrano banali, ma che hanno invece una grande valenza da punto di
vista commerciale, di qui il vantaggio di proteggerle, mentre molte
invenzioni strabilianti, magari non hanno valore di mercato”. Dopo
diciotto mesi dal deposito l’oggetto diventa pubblico e chi �
interessato pu� contattare il titolare per la licenza attraverso la
banca dati (anche on line) su cui sono trascritti i suoi dati.

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