Tessere sconto fasulle? Esposto alla Procura della Repubblica


dal sito http://www.aduc.it/dyn/osservatoriolegale/art/singolo.php

di Elisa Fontanelli

Promettono
sconti tramite una tessera gratuita, invece ti obbligano a spendere
duemila euro. Continuano i raggiri dei venditori porta a porta delle
societa’ padovane.
Dopo le numerose segnalazioni pervenuteci dai molti consumatori
raggirati, abbiamo deciso di presentare alla Procura della Repubblica
di Firenze un esposto-denuncia al fine di accertare se il sistema di
vendita messo in atto da numerose societa’, integri o meno gli estremi del reato di truffa contrattuale.
Queste aziende di vendita a domicilio, non ultima Pianeta Casa di Ge.DA
S.r.l., hanno tutte sede in provincia di Padova e operano nel
Centro-Nord Italia: Veneto, Friuli, Lombardia, Piemonte,
Emilia-Romagna, Marche, Umbria e Toscana. Partendo da un caso concreto
avvenuto in provincia di Firenze, abbiamo coinvolto la Procura
fiorentina.
La vendita avviene attraverso la visita a domicilio di un rappresentante della societa’ che offre una shopping card che
consentirebbe di ottenere forti sconti sugli acquisti di prodotti che
verranno venduti presso un fantomatico centro commerciale di prossima
apertura.

Cio’ che inizialmente si presenta come un’occasione imperdibile, per
usufruire della quale occorre firmare un documento di accettazione, si
rivela invece un raggiro tanto semplice quanto costoso. In occasione
della visita di un secondo venditore le carte in tavola cambiano e si
fa presente agli ignari sottoscrittori che quello firmato e’ un
contratto che impegna ad acquisti di circa duemila euro.

Ci eravamo già occupati della vicenda (1) ma, poiche’ queste societa’
continuano ad operare, pur con nomi diversi, abbiamo deciso di
procedere penalmente.
Invitiamo chiunque abbia sottoscritto un contratto con queste
caratteristiche, a presentare un esposto nella propria Procura della
Repubblica, seguendo il modello della nostra denuncia.

(1) I comunicati stampa Aduc sulla vicenda:
http://www.aduc.it/dyn/comunicati/comu_mostra.php?id=186380
http://www.aduc.it/dyn/comunicati/comu_mostra.php?id=140847
http://www.aduc.it/dyn/comunicati/comu_mostra.php?id=162053
http://www.aduc.it/dyn/comunicati/comu_mostra.php?id=127760

Qui di seguito l’esposto-denuncia presentato alla Procura della
Repubblica di Firenze nei confronti della società Pianeta Casa di
Gestione Dati S.r.l.:

ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA PRESSO IL TRIBUNALE DI FIRENZE
Atto di esposto – denuncia
L’Aduc, Associazione per i diritti degli utenti e dei consumatori, con
sede in Firenze, Via Cavour 68, in persona del proprio rappresentante pro tempore Vincenzo Donvito, espone quanto segue.
Da molti mesi giungono, tramite il nostro servizio di consulenza
telefonica e on-line “Cara Aduc” (www.aduc.it), molte segnalazioni di
persone che denunciano di essere state raggirate da agenti di società
di vendita di articoli per la casa, i quali, durante visite a
domicilio, propongono l’adesione a tessere sconto da utilizzare in
centri commerciali di “prossima apertura”. Attraverso tali premesse
inducono i potenziali clienti a sottoscrivere inconsapevolmente
contratti di acquisto della merce reclamizzata.
Le denominazioni delle società divergono a seconda della zona di
azione, ma il modo di operare è sempre lo stesso. Il fenomeno delle
“tessere sconto” è già noto alle Autorità giudiziarie e riguardano
società che in passato hanno operato in varie regioni d’Italia (doc.
1). (http://www.aduc.it/dyn/comunicati/comu_mostra.php?id=140847).
All’uopo si rappresenta che il Tribunale Ordinario di Padova, in data
14/03/08, a seguito di un ricorso ex art. 700 c.p.c. presentato dalla
Camera di commercio di Padova ex art. 37 D. Lgv. 206/05, ha sancito il
carattere vessatorio di alcune clausole riportate nel contratto
predisposto da GE.DA. S.r.l. con sede in Padova (doc. 2 e 3 ).
Una di queste, in particolare la società PIANETA CASA di GESTIONE DATI
S.r.l, con sede legale dichiarata in Chirignago di Venezia (VE), Via
Miranese 255, C.a.p. 30171, ma dal Registro delle Imprese risultante in
Via Dignano 2/A a Padova, risulta ad oggi operante anche nella
provincia di Firenze (a titolo di esempio, lettere inviate a Cara Aduc
di cui al doc. n. 4 e 5).
In particolare, accade che a seguito di una telefonata che pubblicizza
l’offerta, i rappresentati della società Pianeta Casa di Gestione Dati
S.r.l. si presentino a domicilio proponendo l’utilizzo di una “shopping
card” che consentirebbe di ottenere sconti che vanno dal 30% al 50% in
acquisti di prodotti, tra cui pentole e biancheria per la casa, che
verranno commercializzati in un punto vendita Pianeta Casa prossimo ad
aprirsi nelle vicinanze. Il luogo indicato per l’apertura è sempre
diverso, a seconda del domicilio del consumatore prescelto, e lo stesso
vale per la data di apertura dell’esercizio commerciale.
Nel frattempo gli stessi lasciano gratuitamente in visione ai
potenziali clienti un campionario o un catalogo dei prodotti
acquistabili.
I clienti vengono convinti ad accettare l’offerta sul presupposto che
la tessera sconto, con validità di 5 anni, sia completamente gratuita.
Questo, infatti, è quanto viene ripetutamente sottolineato dagli agenti
di Pianeta Casa. Per ottenerla basta sottoscrivere un documento. Gli
unici limiti esplicitati dagli agenti sono quello di effettuare almeno
un acquisto nei 5 anni presso il punto vendita o tramite catalogo, e
che il tetto massimo di spesa oltre il quale non e’ possibile ottenere
sconti è in genere di € 1.980,00 (doc. 6).
I clienti vengono inoltre avvertiti che a breve riceveranno la visita
di un secondo rappresentante che illustrerà l’offerta nel dettaglio e
consegnerà la shopping card.
Talvolta nessuno si presenta al secondo appuntamento, ma ciò non incide
sulle sorti dei clienti, per i motivi che in seguito illustreremo.
Molto spesso, invece, dopo circa 20 giorni si presenta il secondo
rappresentante, il quale spiega che per onorare il contratto la
shopping card deve essere “caricata”, ossia i clienti devono pagare il
corrispettivo indicato nel contratto stesso, e ciò deve essere fatto in
quell’occasione.
Si svela, così, agli ignari clienti che attraverso la sottoscrizione
del documento presentato dal primo agente si sono vincolati ad
effettuare acquisti per un ammontare minimo pari a € 1,980,00, ovvero
proprio quell’importo che era stato loro indicato come, invece, tetto
massimo di spesa entro il quale ottenere lo sconto.
Molte persone, a quel punto, pur comprendendo l’errore nel quale sono
caduti, ritengono di non poter fare altro che pagare essendo stati loro
stessi a sottoscrivere il documento-contratto, ed essendo ormai decorso
il termine per esercitare il diritto di recesso indicato nel contratto
(doc. 7).
Questo punto è bene evidenziarlo poiché rientra nella strategia
complessiva messa in atto dai sedicenti venditori di Pianeta Casa.
Le clausole negoziali predisposte dalla società sono formulate in modo
assai vago ed indeterminato, rendendo difficilmente distinguibile il
vero oggetto del contratto anche al lettore più attento. Se si
considera che l’oggetto della cessione, sul momento, è la shopping
card, risulta automatico associare dette clausole all’utilizzo della
stessa card. Ciò porta a sottovalutare la portata della nota
informativa ove si illustrano le modalità e la tempistica per
esercitare il diritto di recesso. Non si vede per quale motivo,
infatti, i clienti si debbano preoccupare di recedere da ciò che si
presenta come un’opportunità di ottenere degli sconti! (doc. 7 clausola
n. 2).
Il rappresentante indica che pagamento può essere effettuato versando
l’importo integralmente, a rate, o con caparra, indipendentemente
dall’effettivo acquisto di un prodotto, ma data l’obbligatorietà della
spesa, viene spesso consigliato di ordinare almeno un prodotto tra
quelli mostrati nel catalogo.
Di fronte al disappunto generalmente mostrato dai clienti, il
rappresentante si prodiga a tranquillizzarli spiegando che possono
pagare l’importo tramite piccole e comode rate, sottoscrivendo un
contratto di finanziamento con un istituto di credito (doc. 7 clausola
n. 5). Un secondo contratto, stavolta con una finanziaria, viene dunque
prontamente mostrato e, molto spesso, sottoscritto dagli stessi clienti
che non vedono altra via d’uscita.
Il risultato, dunque, è che tramite questa operazione – l’offerta di
una tessera sconto – clienti si trovano ad avere vincoli contrattuali
con due soggetti distinti: da un lato con la società che fornisce la
card, con il sotteso obbligo di pagamento indipendentemente
dall’effettivo acquisto di un prodotto, dall’altro, con la finanziaria
che nel frattempo versa alla società l’intero importo indicato nel
contratto.
Se invece non viene sottoscritto il contratto di finanziamento, il
rappresentante si dichiara generalmente disponibile ad accettare una
somma a titolo di acconto. Non di rado, infatti, i clienti, pur di
limitare il danno e soddisfare così almeno in parte le pressanti
richieste dell’agente, pagano seduta stante importi che variano dagli €
250,00 a € 1.200,00, dei quali non viene lasciata alcuna ricevuta
fiscale.
Evidenziamo, inoltre, che in nessun caso,
tra quelli segnalati, ad oggi risulta realizzata l’apertura di un punto
vendita Pianeta casa presso il quale utilizzare la card.
* * *
Tanto si espone affinche’ la Ill.ma Procura di Firenze indaghi e valuti
se procedere o meno qualora si ravvisino estremi di reato di cui agli
artt. 640 e 61 n. 7 c.p, ovvero ogni altro reato che ravviserà.
La sottoscritta richiede di essere informata ai sensi dell’art. 408
c.p.p in caso di archiviazione del procedimento relativo al seguente
esposto-denuncia.
Con osservanza,
Firenze, lì ….
Firma
(Vincenzo Donvito)

Si allegano i seguenti documenti:
Comunicati diffusi dall’Aduc sull’argomento;
Copia ordinanza emessa dal Tribunale ordinario di Padova in data 14/3/08;
Articolo de “Il Mattino” del 29/3/08 che pubblicizza la vicenda;
Lettera di Cara Aduc del 3 dicembre 2007;
Lettera di Cara Aduc del 20 novembre 2007
Nota d’ordine predisposta da Pianeta casa;
Condizioni generali di contratto predisposte da Pianeta Casa.

Annunci

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: