La peste è intorno a noi


dal sito http://www.beppegrillo.it/2008/06/la_peste_e_intorno_a_noi/index.html?s=n2008-06-06

Napoli è solo la punta dell’iceberg. L’Italia è una
penisola attraversata da montagne di spazzatura, ingentilita da pianure
di rifiuti tossici, percorsa da fiumi di liquidi nocivi e circondata da
un mare di merda.
Napoli è ovunque. Discariche
abusive, puzze insopportabili, carogne a cielo aperto, veleni sversati
nei campi sono una caratteristica del paesaggio italiano. E’
sufficiente un giro in bicicletta fuori porta per
scoprire i nuovi tesori. Una macchina fotografica, una mascherina
contro gli odori pestilenziali. Tutti possiamo diventare cercatori di
monnezza.
Napoli non è sola. Napoli è ovunque ci sia un’amministrazione pubblica corrotta. Un partito che usa il voto di scambio
per gonfiare le assunzioni nelle società di raccolta dei rifiuti.
Ovunque sia presente un’azienda che paga dei criminali per buttare le scorie nei campi,
mescolati con la terra fertile. Napoli è ovunque i cittadini si voltino
dall’altra parte per paura, per indifferenza o per mancanza dello
Stato. Ovunque ci sia un sindaco, un assessore, un parlamentare che si
faccia eleggere grazie alle tangenti sui rifiuti o alla contiguità con
le ecomafie.
La spazzatura è il simbolo della seconda Repubblica. L’ultimo e più lucroso business dei partiti. Il pozzo nero di San Patrizio delle concessionarie dello Stato,
delle municipalizzate ripiene di funzionari di partito quotate in
Borsa. I partiti sono la vera piovra. Si sono divorati il sistema
industriale italiano. Gli rimane il business degli inceneritori e delle
discariche.
Napoli è a Castellamonte, nel verde Canavese,
con sindaci, dirigenti e impiegati dell’ASA, azienda per il servizio di
raccolta e smaltimento rifiuti, finiti sotto inchiesta o agli arresti
domiciliari. La Procura li accusa di aver disperso e mescolato i
rifiuti in terreni agricoli o stoccati in discariche abusive. Napoli è
in Piemonte dove, prima dell’esito dell’inchiesta: “I
sindaci sono schierati al fianco degli indagati” e: “I lavoratori sono
solidali con i vertici”.
Napoli è in Lombardia, nelle discariche di Gorla Maggiore e di Olgiate. Nell’inchiesta Monnezza Connection.
I rifiuti provenienti dal Sud invece di essere trattati erano mescolati
con scarti industriali, tramutati nelle carte in rifiuti non pericolosi
e spediti a Grottaglie in provincia di Taranto.
Napoli è nei cinquecentomila metri cubi di spazzatura in una discarica abusiva in Puglia che ha inquinato il fiume Cervaro.
Napoli è nel degrado del Parco dell’Etna dove, più che la natura, sono protette le discariche abusive, con un degrado spaventoso.
Basterebbero poche parole per cambiare tutto: “Raccolta differenziata” e “La spazzatura è una risorsa”. La peste è intorno a noi. Napoli può essere la tua terra, il tuo assessore, il tuo sindaco, il tuo partito. Un’epidemia trasmessa dall’indifferenza.

Annunci

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: