Stop al sesso in auto: si rischia la galera


dal sito http://magazine.qbr.it/LoveSex-12/News-51/Stop_al_sesso_in_auto%3A_si_rischia_la_galera-3917/

Stop al sesso in auto: si rischia la galera

La Cassazione condanna il sesso in macchina: carcere per 3 anni

Tempi
duri quelli delle coppie che non hanno un posto sicuro dove fare
l’amore. Da oggi farlo in macchina è diventato troppo rischioso. Ce lo
insegna la vicenda di due ragazzi di Arezzo a cui la Procura non sta
dando tregua.

La Corte di Cassazione ha deciso che il sesso in auto è un reato punibile con 3 anni di carcere.
Con la sentenza 19189 è stato quindi riaperto il caso giudiziario di
una giovane coppia sorpresa dalle forze dell’ordine ad amoreggiare in
automobile nel parcheggio di una discoteca nel cuore della notte. La
sentenza di primo grado li aveva condannati solo ad un mese di
reclusione grazie ad un patteggiamento e in seguito i due avevano
conquistato l’assoluzione grazie al Tribunale di Arezzo. La coppia non
era consapevole delle oscenità di ciò che stava facendo: questa la
motivazione.

Ma la Procura ha deciso di non lasciar correre, ha fatto ricorso in
Cassazione e lo ha vinto . Il caso dunque sarà sottoposto nuovamente
all’esame del Tribunale di Arezzo perché “rientra nella più comune
nozione che il compiere atti sessuali in luogo pubblico costituisca
un’offesa al pudore”. Inoltre la sentenza tiene conto del fatto che i
due ragazzi non si scambiavano effusioni in un luogo isolato: quando i
carabinieri li hanno sorpresi, infatti, i giovani si trovavano
all’interno dell’abitacolo di un auto parcheggiata in un luogo illuminato davanti ad una discoteca e un folto gruppo di loro coetanei osservava divertito lo spettacolo osé.

Esibizionismo o ingenuita? I due ragazzi hanno dichiarato “Non
facciamo nulla di male, non siamo né i primi né gli ultimi che fanno
certe cose”. Ma i giudici della corte di Cassazione non ci stanno: per
loro la condotta dei ragazzi non è riconducibile a disattenzione o
iprudenza. Sesso in macchina addio.

Redazione Qbr Magazine

Annunci

Un disco da 1 Terabyte soppianterà i Blu Ray?


dal sito http://www.zeusnews.it/index.php3?ar=stampa&cod=7595

Compatibile all’indietro ma 40 volte più capiente di un BD a singolo strato.

[ZEUS Newswww.zeusnews.it – 29-05-2008]

Un disco da 1 Terabyte soppianterà i Blu Ray?

Foto di Yegor Korzh

Blu-Ray regna attualmente incontrastato sui formati ottici per la memorizzazione e, offrendo 54 Gbyte di spazio
(nella versione a doppio strato) sembra adatto per ogni esigenza,
specie se poi si tiene conto che sono in lavorazione dischi con otto
strati (200 Gbyte) e ricerche che puntano ai 500 Gbyte.

Si affaccia però ora sul mercato un nuovo formato in grado di far stare su un solo disco dalle dimensioni tradizionali 1 Tbyte di dati (1.000 Gbyte) e che, in più, è retrocompatibile con Blu-Ray.

L’idea è stata messa in pratica dalla Call/Recall usando materiale prodotto da Nichia, azienda che già realizza componenti per i lettori compatibili con il formato di Sony.

I dischi di Call/Recall ospitano 200/250 strati sui
quali registrare tramite delle lenti apposite, con una velocità di 100
Mbyte al secondo. Per ora non si possono realizzare dischi
riscrivibili, ma l’azienda è al lavoro anche in questa direzione mentre
ha già stilato una roadmap per raggiungere i 5 Tbyte stipati su un
disco dal noto diametro di 12 cm.

Le applicazioni di questa tecnologia, dicono i suoi creatori,
possono portare alla realizzazione di biblioteche di dati in cui più di
100 Tbyte sono conservati in dispositivi dalle dimensioni contenute, comodi per l’archiviazione aziendale.

Inoltre, al capo opposto, potrebbero essere realizzati dei minidischi con un diamtero di un solo pollice
(2,54 cm), ma in grado di memorizzare 50 Gbyte di dati, da usare in
cellulari, console per videogiochi e dispositivi portatili in generale.

Un altro vantaggio di questa tecnologia deriverebbe dal riutilizzo di componenti già esistenti – lenti a parte; ciò renderebbe relativamente economica la messa in commercio dei lettori e masterizzatori relativi.

Nulla è stato peraltro detto circa una data di rilascio; si parla del 2010 o 2011, ma sono indicazioni non ufficiali.

Il telefonino da 10 dollari


dal sito http://www.zeusnews.it/index.php3?ar=stampa&cod=7586

Non ha lo schermo e serve solo per telefonare, ma costa pochissimo.

[ZEUS Newswww.zeusnews.it – 28-05-2008]

Il telefonino da 10 dollari

Per l’azienda produttice Hop-On
si tratta del vero anti-iPhone, ma non nel senso che si pone in
concorrenza sullo stesso piano: può essere l’anti-iPhone perché è
esattamente l’opposto del supertecnologico telefonino di Apple.

Costa poco: 10 dollari, e per quella cifra offre un’autonomia di 4 ore in conversazione
(150 in standby), suonerie polifoniche (16 Midi), vibrazione, blocco
della Sim e della tastiera (che dovrebbe riportare i numeri anche in
Braille, secondo quanto dice l’azienda, anche se dalle prime immagini
non sembra).

Ciò che questo cellulare non offre è lo schermo, con tutto ciò che ad esso è legato: niente Sms, per esempio. Il telefonino Hop 1800 serve soltanto per telefonare, sfruttando la rete Gsm e supportando il dual band (850/1900 MHz oppure 900/1800 MHz).

La mossa, in sé, potrebbe essere vincente, visto che Hop-On non è l’unica a muoversi nel settore dei cellulari ultraeconomici, anche se al momento sembra essere l’azienda che ha relizzato il dispositivo meno costoso in assoluto.

Scientific Match: il partner lo trovi col dna


dal sito http://www.giovani.it/sesso/anatomia/scientific_match_amore_dna.php

Tramite l’analisi del DNA un’agenzia USA riesce a
far trovare il lui o la lei ideale: è veramente il metodo migliore per
trovare l’anima gemella?

a cura di Matteo De Rose22 Maggio 2008

voti totali: 128 – medio voto: 8.03

Dimenticatevi i “Blind Date” e il fascino del
mistero del primo incontro. Indovinate come potete trovare
l’anima gemella? Ma ovviamente on line.
Il servizio
di ricerca “Scientific Match” (il
cui logo è un cuore stilizzato con in mezzo la doppia elica)
ha messo a punto un servizio di ricerca del partner ideale
sulla base del proprio DNA
. E dove poteva nascere
l’idea se non negli Stati Uniti?
amore dnaNel
dicembre scorso l’ingegnere Eric Holze ha
“brevettato” il sistema e ha tenuto a
battesimo la prima agenzia di “dating biologico on
line” in quel di Boston.
A determinare chi sarà l’anima gemella degli
iscritti è un approfondita analisi del DNA. E,
più in particolare, di un gene (MHC) del nostro sistema
immunitario.
Come ottenerlo? Tramite un campione di saliva che
l’iscritto deve consegnare insieme alla quota di 995 dollari
di
iscrizione vitalizia e in sconto promozionale fino a San Valentino
2009.

Da qui viene creato uno speciale algoritmo che mette a confronto il DNA
pervenuto nel batuffolo d’ovatta impregnato di saliva con gli
altri in archivio e sceglie le coppie che hanno
più possibilità di durare sulla base della
compatibilità chimica
e dell’armonia olfattiva.
“Alla lettera, quando diciamo che due persone hanno una
‘chimica’, intendiamo dire che i loro sistemi
immunitari sono perfettamente accoppiati”. Non si tratta,
comunque, dell’ennesima boiata para-scientifica per ingannare
gli utenti e spillargli qualche dollaro.
Gli ideatori hanno preso spunto dall’abbondante letteratura
accademica sul tema: diversi esperimenti hanno dimostrato che, quando
scatta una buona “chimica immunitaria”,
c’è maggiore attrazione tra i partner
.
Da qui si potranno ottenere un bel po’ di cose (almeno sulla
carta). Sesso più soddisfacente. Un maggior numero di
orgasmi (soprattutto per le donne). Una relazione con meno tradimenti.
Aumento della fertilità. Figli in ottima salute.

innamorati“La
premessa scientifica è valida: più siamo diversi,
meglio è anche dal punto biologico” spiega il professor
Giuseppe Novelli, genetista dell’università di Tor Vergata a
Roma. “Bisogna però considerare se una cosa del
genere è davvero utile o non è piuttosto un modo
nuovo per fare soldi
. Siamo animali, certo, ma quei 20mila
anni di evoluzione culturale hanno modificato di molto i nostri
comportamenti: se i geni sono importanti, ambiente e cultura
influiscono in modo altrettanto forte anche nella scelte amorose”.
Il target del sito sono più che altro le coppie etero, ma gli
omosessuali non sono lasciati fuori
. Chi invece non
può partecipare sono le donne che fanno uso della pillola,
perché il contraccettivo orale inganna il corpo imitando i
sintomi di una gravidanza, e induce a preferire persone con Dna simile,
come i propri familiari, che si preferisce avere accanto in quella
fase.

Assieme a Scientific Match, stanno nascendo come funghi società
in grado di offrire questi servizi
e si stanno
già specializzando. Ci sono quel­le come la
californiana «23an­d ME » che si prefigge
di selezio­nare una vera e propria comuni­tà
di persone mappate, fornendo poi loro la possibilità di
mettersi in contatto l’una con l’altra su un
ap­posito blog. Ci sono quelle come la
«Knome» (contrazione di «know
me», conosco me stesso) che vendono servizi per mappare
l’intero codice genetico di una persona.
Certo “la chimica” non è tutto, e lo
stesso Holze, lo ammette. Ci sono tutta una serie di variabili e di
fattori imponderabili che sfuggono a qualsiasi test: “in queste scelte,
non bisogna poi mai sottovalutare il fattore caso” conclude
Novelli.

La Francia metterà on line i nomi dei pirati


dal sito http://www.zeusnews.it/index.php3?ar=stampa&cod=7571&numero=999

Il Consiglio dei ministri di Sarkozy approverà la
legge contro il peer to peer: taglio della connessione Internet e
registro pubblico dei cosidetti pirati.

[ZEUS Newswww.zeusnews.it – 26-05-2008]

Nonostante il 10 aprile scorso il Parlamento
europeo abbia approvato una raccomandazione che chiede agli Stati
dell’Unione di non tagliare la connessione Internet a chi pratica il
peer to peer per le opere cinematografiche e musicali coperte dal
copyright, Sarkozy ha deciso di procedere ugualmente all’approvazione
di questo discusso decreto anti-P2P.

Prima delle vacanze estive e, in particolare durante il
Consiglio dei ministri francese dell’11 giugno, dovrebbe essere
approvata la legge, i cui dettagli sono rivelati dal periodico “Le
Point”.

Chi pratica il P2P, la prima volta in cui viene scoperto,
dovrebbe ricevere una prima “lettera di avvertimento” da parte del
proprio provider; in caso di recidiva, una commissione formata da
magistrati e funzionari gli comminerà la sospensione dalla fornitura
del servizio Internet. Per evitare che l’internauta cambi semplicemente
provider e ricominci con il file sharing, è previsto un registro
pubblico on line di quanti sono stato individuati come rei.

Nel caso però il “pirata” dichiari di non farlo più, la
sospensione non dovrà superare i dieci giorni. Secondo le autorità
francesi questo tipo di legge avrebbe più una funzione “pedagogica” che
repressiva e il “primo avviso” dovrebbe scoraggiare la maggior parte
degli internauti.

E’ possibile che il nuovo ministro della Cultura Sandro Bondi, che in
occasione del Festival di Cannes si è incontrato con il suo collega
francese (anche lui di centrodestra) e ha discusso proprio della lotta
alla pirateria, sia intenzionato a proporre qualcosa di simile anche in
Italia.

Chiaiano/Italia 2


dal sito http://www.beppegrillo.it/2008/05/chiaianoitalia/index.html?s=n2008-05-25

Una lettera da Chiaiano.

“Datemi voce e spazio
perché sui giornali di domani non si leggerà quello che è accaduto. Si
leggerà che i manifestanti di Chiaiano sono entrati in contatto con la
polizia. Ma io ero lì. E la storia è un’altra. Alle 20 e 20 almeno 100 uomini, tra poliziotti, carabinieri e guardie di finanza hanno caricato la gente inerme.
In prima fila non solo uomini, ma donne di ogni età e persone anziane.
Cittadini tenaci ma civili – davanti agli occhi vedo ancora le loro mani alzate – che, nel tratto estremo di via Santa Maria a Cubito, presidiavano un incrocio.
Tra
le 19,05 e le 20,20 i due schieramenti si sono solo fronteggiati. Poi
la polizia, in tenuta antisommossa, ha iniziato a caricare. La scena
sembrava surreale: a guardarli dall’alto, i poliziotti sembravano solo
procedere in avanti. Ma chi era per strada ne ha apprezzato la tecnica.
Calci negli stinchi, colpi alle ginocchia con la parte estrema e bassa del manganello. I migliori strappavano orologi o braccialetti. Così, nel vano tentativo di recuperali, c’era chi abbassava le mani e veniva trascinato a terra per i polsi.
La loro avanzata non ha risparmiato nessuno. Mi ha colpito soprattutto la violenza contro le donne:
tantissime sono state spinte a terra, graffiate, strattonate. Dietro la
plastica dei caschi, mi restano nella memoria gli occhi indifferenti,
senza battiti di ciglia dei poliziotti. Quando sono scappata, più per
la sorpresa che per la paura, trascinavano via due giovani uomini
mentre tante donne erano sull’asfalto, livide di paura
e rannicchiate. La gente urlava ma non rispondeva alla violenza,
inveiva – invece – contro i giornalisti, al sicuro sul balcone di una
pizzeria, impegnati nel fotografare.
Chiusa ogni via di accesso,
alle 21, le camionette erano già almeno venti. Ma la gente di Chiaiano
non se ne era andata. Alle 21.30, oltre 1000 persone erano ancora in
strada. La storia è questa. Datemi voce e spazio.
Perché si sappia quello che è accaduto. Lo stato di polizia e
l’atmosfera violenta di questa sera somigliano troppo a quelli dei regimi totalitaristi. Proprio quelli di cui racconto, con orrore, ai miei studenti durante le lezioni di storia”.
Elisa Di Guida, docente di Storia e Filosofia – Napoli

Per Berlusconi fiducia al 53%


dal sito http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/ticker/news/2008-05-27_127217720.html

Piepoli (Consortium), mai aumento cosi’ forte per un premier

(ANSA) – ROMA, 27 MAG – ‘Il grado di fiducia nel premier
Berlusconi e’ superiore al 50% ed e’ salito notevolmente
nell’ultimo periodo’, rileva Nicola Piepoli. Il presidente
di Consortium, intervistato da Affaritaliani.it, rende noti
i risultati dell’ultimo sondaggio sull’appeal dei leader
politici. ‘Quattro mesi fa -nota Piepoli- il premier era a
quota 33, cio’ significa che e’ salito di 5 punti al mese.
Francamente non ho mai visto un presidente del Consiglio
aumentare cosi’ tanto il suo livello di fiducia’.