Allarme biberon tossici: il Canada li mette al bando


dal sito http://donna.tiscali.it/articoli/08/aprile/21/biberon_tossici_123.html

I
biberon dei neonati, se riempiti con liquidi caldi come acqua e latte,
possono rilasciare elevati quantitativi di sostanze nocive contenute
nella plastica. L’allarme è stato lanciato da un gruppo di scienziati
della University of Cincinnati College of Medicine. Contemporaneamente
il Canada sta per mettere al bando tutti i contenitori in plastica che
contengono BPA (bisfenolo A), una sostanza chimica che da decenni è
oggetto di ricerche per la sua potenziale pericolosità. Si inizierà
dall’anno prossimo con i biberon dei bambini, poi si passerà ai
contenitori di vario genere fino alle bottiglie usate per l’acqua. Nel
frattempo anche negli Stati Uniti, senza attendere i divieti ufficiali,
vari negozianti hanno già fatto sapere che eviteranno di vendere
biberon contenenti bisfenolo.

La ricerca – La rivista statunitense Toxicology Letters
riporta i risultati della ricerca: le bottiglie di plastica in
policarbonato, quando sono riempite con liquidi bollenti, rilasciano
una sostanza nociva, il bisfenolo A, 55 volte più velocemente di quanto
accada con liquidi freddi o a temperatura ambiente.

La sostanza sotto accusa
– Il bisfenolo A si trova in molti tipi di plasticae i policarbonato
viene utilizzato per fare tutto: compact disc, laccatura interna delle
lattine di alluminio, bottiglie di plastica e biberon, ma anche le
tubature dell’acqua e le otturazioni dentali. La sostanza può migrare
nei cibi o nella bevande se la plastica è rotta o se la si porta ad
elevate temperature.

Pericoli per i più piccoli – Secondo un’altra ricerca apparsa su Endocrinology
il BPA può avere ripercussioni nello sviluppo cerebrale dei bambini.
L’allarme nei confronti del bisfenolo A era già sorto nel 1936 quando
si trovò una correlazione tra la sostanza e disturbi al sistema
endocrino. Nel 2005 poi, ricercatori dell’University of Cincinnati
(Usa) scoprirono che importanti disturbi sul tessuto cerebrale dei
bambini poteva essere indotto anche a dosi molto basse. Nello stesso
anno una ricerca di Ana Soto della Tufts University (Usa) dimostrava
che il bisfenolo può indurre tumori al seno e alla prostata. Oltre 150
studi scientifici su roditori dimostrerebbero la pericolosità del
composto anche a bassi dosi.

I ricercatori – ”Ci sono
tantissime preoccupazioni intorno al bisfenolo A”, hanno detto i
ricercatori. ”Si tratta di una sostanza che imita l’ormone estrogeno e
interferisce con il sistema ormonale dell’organismo”. L’esperimento
condotto è stato quello di analizzare per sette giorni acqua a
temperatura ambiente e acqua bollente contenuta in bottiglie di
plastica. I risultati sono stati sorprendenti. Le bottiglie con acqua
bollente hanno rilasciato bisfenolo A fino a 55 volte di più rispetto
all’altro campione. Per questo, secondo i ricercatori, sarebbe
necessario sviluppare materiali alternativi almeno per i biberon di
latte. ”I neonati – hanno detto i ricercatori – sono in una fase molto
delicata del loro sviluppo e l’ultima cosa che si dovrebbe fare è di
esporli a un potente ormone”.

Inutili allarmismi per alcuni
– Non tutti però sono convinti di tali conclusioni. Tra questi Carl
Winter, direttore del Food Safety Program dall’università della
California (Usa): “È necessario conoscere con precisione qual è la
tollerabilità dell’organismo umano prima di mettere il BPA al bando. Al
momento non sembrerebbero esserci forti evidenze che supportino una
correlazione tra salute dell’uomo e assunzione a basse dosi”.

La situazione in Italia
– Per l’Italia e l’Europa la situazione è tenuta sotto controllo dalla
Efsa (Autorità europea per la sicurezza alimentare). “Una ricerca
terminata l’anno scorso che ha studiato due generazioni di topi insieme
ad altri studi pubblicati negli ultimi 4 anni, ha potuto stabilire che
l’assunzione giornaliera tollerabile è di 0,05 milligrammi per ogni
chilogrammo di peso corporeo”, ha spiegato Lucia De Luca dell’Efsa a La Repubblica.
Ciò significa che un bambino di 3 mesi alimentato al biberon, che pesa
attorno a 6 chilogrammi, dovrebbe consumare più del quadruplo del
numero usuale di biberon di alimento al giorno prima di raggiungere
tale valore”.

Differenze fra Usa e Ue – Ma perché
allora questo allarme? Probabilmente – continua De Luca – perché nelle
plastiche che si usano negli Usa i valori di BPA sono superiori a
quelli europei e quindi anziché ridurre la quantità permessa, si è
preferito toglierla del tutto”. In ogni caso per evitare problemi è
meglio non sterilizzare i biberon con l’acqua bollente ma lavarli col
sapone. Infine meglio cambiare il biberon appena mostra fratture o
segni di usura eccesiva.

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