Le posizioni dei canditati premier


dal sito http://www.ansa.it/elezioni2008/static/letematiche.html

Interventi a favore dei redditi e per garantire una casa a tutti, ma
anche lotta all’evasione e misure per aiutare le mamme e i papà: sono
questi i temi ricorrenti nei programmi dei partiti che si sfideranno
alle elezioni del 13 e 14 aprile. Fisco, dunque, ma non solo. Anche il
capitolo energetico, la sicurezza e l’immigrazione, passando per le
riforme e i temi etici, occupano posti di rilievo.

Di
seguito i programmi a confronto delle forze principali: il Pd, il Pdl,
la Sinistra e l’Arcobaleno, il Partito socialista e La Destra.

Fisco e RedditiPD
– Da subito più detrazioni Irpef per i dipendenti e dal 2009 taglio
delle aliquote di un punto l’anno per tre anni. Sì anche agli sconti
Irpef sul salario di produttività e via libera alla sperimentazione del
compenso minimo (1000-1100 netti mensili).

PDL
– Progressiva diminuzione della pressione fiscale sotto il 40% del Pil;
stop alle tasse di successione e a quelle sulle donazioni e
detassazione degli straordinari e della tredicesima, premi e incentivi
legati alla produttività, un’azione sull’Iva e progressiva abolizione
dell’Irap.

SINISTRA/ARCOBALENO – Salario
orario minimo di almeno 1.000 euro e recupero automatico annuale
dell’inflazione reale; introduzione di un reddito sociale per i giovani
in cerca di occupazione e per i disoccupati di lungo periodo. Far
scendere dal 23% al 20% l’aliquota Irpef per i redditi più bassi e
aumentare la tassazione sulle rendite finanziarie al 20%.

UDC
– Sì alla lotta all’evasione, ma anche all’alleggerimento del carico su
famiglie e imprese. Dopodiché, arriva la pax fiscale, vale a dire
l’impegno a non modificare le norme per almeno due anni. Rispetto
tassativo dello ”Statuto del contribuente”, da portare al rango
costituzionale (legislatore e amministrazioni non potranno colpire i
redditi già prodotti con imposte retroattive).

PS
– Rimettere in moto il meccanismo della crescita con azioni che
consentano il più rapido recupero della competitività. E’ questa la
strada ”fondamentale” per risanare i conti pubblici, far aumentare
l’occupazione e ridurre le disuguaglianze. L’obiettivo e’ quello di
superare la precarietà del lavoro, per ”una flessibilità nella
sicurezza sociale”.

LA DESTRA – Istituire una ‘flat tax’, che sostituisca Irpef e Ires e che sia valida per tutti i redditi.

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Famiglia e CasaPD
– Dote fiscale da 2500 euro per i figli. Più asili nido e apertura
pomeridiana delle scuole. Credito d’imposta rosa per le donne che
lavorano, adeguato a sostenere le spese di cura. Si inizierà con le
donne del Sud. Tra le misure poi, via libera ai congedi parentali al
100% per 12 mesi. Sgravi per chi e’ in affitto, aliquota fissa per chi
affitta. Un grande sforzo per l’edilizia pubblica e per il social
housing.

PDL – Stop all’Ici sulla prima casa e sì al
quoziente familiare. Reintroduzione del bonus bebè, riduzione dell’Iva
sui prodotti per l’infanzia. Niente tasse di successione e sulle
donazioni. Con lo slogan ‘una casa per tutti’, si prevede un
‘piano-casa’ per la costruzione di alloggi, riduzione dei mutui, piano
di riscatto degli alloggi pubblici.

SINISTRA/ARCOBALENO
– No agli sfratti, se non da casa a casa. Piano nazionale per
l’edilizia sociale per 1,5 miliardi di euro. Fondo per la
ricontrattazione dei mutui di chi ha acquistato la prima casa e rischia
di perdere l’alloggio; eliminazione dell’Ici sulla prima casa non di
lusso per i redditi medio-bassi.

UDC
Raddoppio degli assegni familiari per ogni figlio a carico. Deduzione
dal reddito delle spese per gli asili nido, le scuole materne e i libri
scolastici. Aumento delle detrazioni fiscali per gli interessi dei
mutui prima casa secondo la composizione del nucleo famigliare. Un
assegno pari al 60 per cento dello stipendio per i genitori che
decidono di stare accanto al figlio nel suo primo anno di vita.
Cedolare secca del 20 per cento sugli affitti e poi il ‘Buono affitto’
per chi non ce la fa. Niente Ici per coloro che affittano a canoni
concertati.

PS – Investimenti in edilizia pubblica per andare incontro a chi ha redditi più bassi e non ha casa di proprietà.

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Sicurezza, Immigrazione e GiustiziaPD
– Approvare subito il pacchetto sicurezza e il piano contro la violenza
sulle donne sono le priorità. Poi, piu’ agenti per le strade e
applicazione di nuove tecnologie per poter lanciare l’allarme in caso
di bisogno. Sul fronte dell’immigrazione il Pd punta a nuove modalità
di ingresso, con sponsor garantiti e voto agli immigrati alle
amministrative. Anche il Pd chiede certezza della pena, tempi piu’
rapidi per i processi; sì all’accorpamento dei tribunali e via libera
alla figura del manager. Sulle intercettazioni si sottolinea che
servono alle autorità giudiziarie ma che la riservatezza non deve
essere violata.

PDL – Maggiore presenza delle forze
dell’ordine sul territorio e aumento delle pene per reati di violenza
contro le forze dell’ordine, ma anche contro le donne e i bambini.
Conferma della Bossi-Fini, apertura di nuovi Cpt, no a sanatorie per i
clandestini. Poi il capitolo giustizia: il Pdl punta sulla certezza
della pena, riforma dei codici, giusto processo, nuovi carceri,
rafforzamento delle distinzioni delle funzioni della magistratura, ma
anche limitazione dell’uso delle intercettazioni per i reati piu’ gravi.

SINISTRA/ARCOBALENO
– Si parla di quella sul posto di lavoro. Fissare al massimo a 8 ore la
giornata lavorativa e ok a pene severe per le imprese che
trasgrediscono le norme. Abolizione della legge Bossi-Fini,
approvazione di una nuova normativa che introduca l’ingresso per
ricerca di lavoro, meccanismi di regolarizzazione permanente, diritto
di voto alle amministrative, chiusura dei Cpt, una legge sulla
cittadinanza sulla base del principio dello jus soli.

UDC
– Immigrazione extracomunitaria controllata e condizionata alla
disponibilità di lavoro, abitazione e regolarizzazione fiscale.
Ripristino degli stanziamenti di bilancio precedenti alle ultime due
finanziarie del governo Prodi a favore delle Forze dell’Ordine.
‘Rottamazione’ delle cause civili, contestualità di giudizio tra
libertà e colpevolezza, certezza della pena, responsabilità del Pm per
l’esercizio dell’azione penale.

PS – Tra le
misure chiave, lo snellimento delle procedure processuali, la
separazione delle carriere tra giudice neutrale e pubblica accusa, la
certezza della pena. Ok a una più razionale ed efficiente presenza
delle forze dell’ordine sul territorio, investendo in nuove tecnologie.
I diritti vanno riconosciuti sia ai cittadini italiani sia agli
stranieri. Sì quindi alla regolarizzazione di tutti gli stranieri che
hanno un lavoro stabile e che non hanno commesso reati. Il diritto
d’asilo deve essere garantito.

LA DESTRA
Si va da tolleranza zero per le droghe, al no a nuove forme di indulto,
alla castrazione chimica per i pedofili. La Destra vuole la rilevazione
delle impronte digitali e del Dna di tutti gli extracomunitari che
chiedono un permesso di soggiorno e l’espulsione di tutti clandestini.
No al diritto di voto per i non cittadini e no all’ingresso della
Turchia in Europa.

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Infrastrutture, Energia e AmbientePD
– E’ ora, e’ lo slogan del Pd, di rottamare il petrolio: obiettivo,
arrivare a produrre il 20% di energia solare e eolica. Poi, più ricorso
al mercato, acceleratore sulla raccolta differenziata, più
rigassificatori e termovalorizzatori. Si’ alla Tav no al Ponte.

PDL
– Si’ alla Tav e al Ponte sullo stretto di Messina. Occhi puntati sul
nodo rifiuti (con la promozione di raccolta differenziata e la
realizzazione di termovalorizzatori), ma anche sul rilancio del
trasporto aereo, e sulla partecipazione ai progetti nucleari europei.

SINISTRA/ARCOBALENO
– No al nucleare, superare entro il 2020 il 20% dell’energia prodotta
da fonti rinnovabili e ridurre del 20% le emissioni, l’acqua bene
pubblico, e inasprimento delle pene contro i reati ambientali e le
ecomafie.

UDC – Il ‘federalismo energetico’
non puo’ essere diritto di veto ma assunzione di responsabilità.
Diversificazione delle fonti di energia. Aumento del numero di
rigassificatori e trasformazione dei rifiuti da problema a risorsa
mediante la costruzione di termovalorizzatori.

PS
– Il contrasto ai cambiamenti climatici viene definita come la sfida
piu’ rilevante: energia pulita, risparmio energetico ed efficienti
sistemi di smaltimento dei rifiuti sono obiettivi da perseguire ”con
determinazione”. Sì anche a una riconsiderazione dell’energia nucleare
di ultima generazione.

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RiformePD
– Una sola Camera legislativa con 470 deputati, eletti in collegi
uninominali con il doppio turno e un Senato delle Autonomia con 100
membri. Per il governo, cosi’ come prevede l’ultima finanziaria, 12
ministeri e non più 60 membri. Si’ all’ineleggibilità’ dei condannati
per reati più gravi. Un’altra novità importante e’ il diritto di voto
ai sedicenni nelle elezioni amministrative.

PDL – Sorvola sull’argomento concentrandosi esclusivamente sul federalismo fiscale tanto caro alla Lega.

SINISTRA/ARCOBALENO
– Ridurre il numero di parlamentari e consiglieri regionali. La
retribuzione dei parlamentari non deve essere superiore a quella media
dei loro colleghi nei Paesi europei. Sottrarre per legge ai partiti le
nomine, nella sanità come negli altri settori pubblici.

UDC
– Mantenere una forma di governo parlamentare, ma superare il
bicameralismo perfetto; ridurre il numero di parlamentari, prevedere la
sfiducia costruttiva, abbassare a 16 anni l’età richiesta per
esercitare il diritto di elettorato attivo nelle elezioni
amministrative. Attuare il federalismo fiscale, sopprimere le province.
Costituire un’assemblea d hoc per le riforme costituzionali.

PS
– Superamento del bicameralismo perfetto, con il passaggio ad una
Camera legislativa e a una Camera delle regioni. Per completare questa
riforma si dovranno cambiare anche i regolamenti parlamentari,
introducendo tra l’altro una corsia preferenziale per i disegni di
legge del governo.

LA DESTRA – Sì a una Repubblica presidenziale e alla reintroduzione delle preferenze.

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Temi EticiPD
– Il Pd da’ l’ok al testamento biologico e al riconoscimento dei
diritti dei conviventi. La legge 194 viene definita ”una buona legge,
che va difesa”.

PDL – Il programma non ne parla. Silvio Berlusconi, d’altro canto, ha sempre sostenuto la libertà di coscienza.

SINISTRA/ARCOBALENO
– Uguaglianza sostanziale dei diritti delle persone omosessuali,
riconoscimento pubblico delle unioni civili. Ognuna e ognuno ha il
diritto di decidere del proprio corpo e della propria vita; si’ a una
legge sul testamento biologico.

UDC – Nel
programma si rivendica ”con orgoglio” la natura di partito laico di
ispirazione cristiana che fa riferimento alla dottrina sociale della
Chiesa. La ”difesa della vita” e’ uno dei punti chiave. Si’ alla
moratoria dell’aborto in sede internazionale. Migliorare la 194 per il
capitolo prevenzione e consultori familiari.

PS
– I diritti delle coppie composte da persone dello stesso sesso debbono
essere garantiti; occorre regolamentare le unioni civili e
parallelamente per le coppie sposate senza figli deve essere introdotto
il divorzio breve. La 194 viene definita ”una legge di civiltà”, ok
anche alla legalizzazione della RU486.

LA DESTRA – Ribadita la sacralità della vita e la necessità di tutelare la famiglia tradizionale.

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