Il Pd non vincerà


dal sito http://www.forzaitalia.it/notizie/arc_12692.htm

BERLUSCONI: Il Pd non vincerà perché gli italiani hanno capito che la sinistra italiana non non sa governare

18 febbraio 2008 ore 10:16
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proponiamo il colloquio tra il direttore de ’Il Giornale’ Mario
Giordano e il presidente Silvio Berlusconi, pubblicato lunedì 18
febbraio 2008…

“Presidente Berlusconi, ha visto? Il pullman di Veltroni è partito. E il suo?“Il
mio è rimasto e rimarrà in garage. Auguro a Veltroni di non prendere
troppo freddo e di non stancarsi troppo, anche se poi, all’opposizione,
avrà molto tempo per riposarsi. Davvero penso, “pacatamente,
serenamente”, che oggi in Italia ci sia bisogno non di giri di valzer e
di pullman ma di serietà, di competenza, di coerenza fra ciò che si
promette e ciò che poi concretamente si mantiene”.

La ritiene possibile la vittoria del Pd?“No. Perché gli italiani hanno capito che la sinistra italiana non può e non sa governare”.

Ma perché il progetto di Veltroni è irrealizzabile?“Perché
si potrebbe dire che nel programma che ha illustrato c’è del buono e
del nuovo: peccato però che il buono non sia nuovo e il nuovo non sia
buono. Quei dodici punti che ha presentato sono proposte per metà
copiate dal centrodestra, a cominciare dal “meno tasse per tutti””.

E per l’altra metà?“L’altra metà stava già nelle
281 pagine del programma di Prodi. Alcune di quelle proposte le hanno
sbandierate a lungo ma poi sono finite nel cestino. Il programma, per
la sinistra, è sempre stato uno specchietto per le allodole, cioè per
gli elettori, da usare solo in campagna elettorale”.

A che cosa si riferisce?“Per esempio ai contributi
per gli asili nido e ai sussidi per i figli. Anzi hanno abolito anche
il nostro bonus bebé. Ma si potrebbe andare avanti punto per punto:
hanno presentato agli elettori un programma di 281 pagine. Poi l’hanno
sostituito con i dodici punti di Prodi e non hanno realizzato nemmeno
quelli. Adesso spuntano altri dodici punti di Veltroni. Come si fa a
credere che non li dimenticheranno anche stavolta?”.

Ci sono anche novità come il salario minimo a 1000 euro.“Buona questa. Sarà un incentivo per artigiani e piccoli imprenditori a non assumere più o ad assumere in nero”.

La sinistra però ostenta grande sicurezza. “Gli
italiani ormai l’hanno capito che per la sinistra i programmi non
contano nulla. Per la sinistra l’unica cosa che conta è la conquista
del potere. Vogliono il potere per il potere, non per cambiare
l’Italia. Non per il bene del Paese. Sono al massimo bravi facitori di
parole, bravi ideatori di slogan, mentre io mi considero, al contrario,
un costruttore di realtà, di realizzazioni concrete, con la capacità di
amministrare e di governare un Paese che per responsabilità della
sinistra e di Prodi è oggi in declino”.

Però Veltroni ha avuto coraggio, ha scelto di correre da solo…“Così
aveva detto. Ma poi si è coniugato con l’uomo delle manette, quel Di
Pietro campione del giustizialismo più efferato, pervicace nel fare del
male agli altri. Noi invece abbiamo deciso e realizzato una scelta di
assoluta chiarezza: con grande cortesia abbiamo detto “no” a Storace, a
Mastella e a Casini. Ci siamo alleati soltanto al Nord con la Lega,
cioè con il tradizionale partito del Nord”.

A proposito di cortesia: Casini ha detto che non tutti sono in vendita.“E
chi lo voleva comprare? Loro sono quelli che fra il 2001 e il 2006 non
ci hanno lasciato realizzare pienamente il nostro programma. E ci hanno
impedito di vincere, due anni fa, opponendosi tra l’altro al
cambiamento di quella legge liberticida che è la “par condicio”.
L’adesione dell’Udc al Pdl, che è la costola italiana del Partito
Popolare Europeo, sarebbe stata l’approdo naturale e coerente di uno
dei partiti fondatori della Casa delle Libertà. Credo non sia stato
giusto e lungimirante arroccarsi in un’identità senza prospettiva
invece di dare una prospettiva politica e storica alla propria
identità”.

Non teme senza Casini che aumenti il rischio di perdere?“Io
penso che l’addio di Casini sia come l’addio di Follini: non sposta
nulla. Gli elettori dell’Udc rimarranno in gran numero con il Popolo
della Libertà”.

Dicono che l’Udc sarebbe al 7 per cento…“A noi
risulta molto meno. Bisogna stare attenti perché si stanno artatamente
diffondendo dati fasulli. Non è vero che il Partito Democratico sia al
35 per cento e non è neanche vero che Di Pietro sia al 6 per cento, i
sondaggi di cui disponiamo lo danno sotto il 3 per cento”.

D’Alema dice che è iniziata la rimonta. Dice che hanno recuperato già due punti di distacco.“È
la tecnica già adottata in passato. Diffondono dati che non esistono.
Ma noi abbiamo fiducia nel buon senso degli italiani. Da una parte c’è
una sinistra che ha governato male e che non ha realizzato nulla di ciò
che aveva promesso, dall’altra ci siamo noi, che siamo guidati dal buon
senso e che non abbiamo mai tradito gli impegni presi. Dopo
l’esperienza con Prodi, che è ancora il presidente del Partito
Democratico, gli elettori in buona fede non possono avere dubbi, non
credo siano disposti a farsi prendere in giro un’altra volta”.

Lei avrà già pensato sicuramente alla squadra di governo. Si parla di nomi eccellenti. Corrado Passera, per esempio…“Per
fare nomi è ancora presto. Di sicuro penso a un esecutivo formato da
ministri di grande qualità e di sicure capacità operative”.

Veltroni dice che il suo è un progetto superato.“Da
che cosa, dal loro? Il nostro è il progetto liberale che ha funzionato
in tutte le democrazie dell’Occidente. Quello che prevede meno tasse
sulle famiglie, sul lavoro, sulle imprese. Con la conseguenza di avere
più consumi, più produzione, più sviluppo e quindi maggiori introiti
dell’erario per aiutare chi ha bisogno, per costruire le
infrastrutture, per ridurre il debito pubblico. Un progetto
assolutamente concreto che cominceremo a realizzare fin dal primo
Consiglio dei ministri, dove ci presenteremo con disegni di legge già
pronti: il taglio dell’Ici, la detassazione degli straordinari, il
bonus “bebé” e via dicendo. Sia chiaro: il momento è difficile e
nessuno ha la bacchetta magica. Ma gli italiani sanno che il Popolo
della Libertà rispetterà tutti gli impegni presi per far rialzare
l’Italia. Mi chiedo: com’è possibile dare ancora fiducia a quella
sinistra che finora, l’Italia, è stata solo capace di metterla in
ginocchio?”.

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