Notte Grigio Topo

dal sito http://www.beppegrillo.it/2008/09/notte_grigio_to.html?s=n2008-09-13

Le periferie contengono persone periferiche, ma
importanti. Distanti dal centro storico e dai quartieri residenziali,
le estreme periferie hanno una funzione sociale. Sono la pattumiera
delle città. Lì abitano gli ultimi, quelli da nascondere sotto il
tappeto dell’indifferenza. Extracomunitari, tossici, pensionati con la
pensione minima, disoccupati, precari.
Le periferie non hanno le luci di Natale
e i militari per le strade. Spesso non hanno neppure le strade. Nessuno
vi dirà: “Andiamo a fare un giro in periferia”. In periferia non ci
sono luci, vetrine e stelle nel cielo. Neppure alberi. La periferia non è una città e non è un paese. E’ un luogo dell’anima. Ma non ci abitano le anime morte.
Dai
diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fiori, per questo le
discariche sono sempre in periferia. I gabbiani e i corvi e i ratti
vivono nelle periferie. I poveri, i clandestini, i rom vivono nelle
periferie. Sono i nuovi ghetti del capitale.
L’autobus non arriva in periferia e neppure la volante della Polizia.
Le macchine rubate si parcheggiano in periferia. Sono usate come casa.
La gente in periferia è tutta diversa.
In centro è tutta uguale. Gli edifici in periferia si assomigliano.
Grigi, alti, immobili, con di fronte un marciapiede sporco. Disegnati
da un architetto carcerario. Le periferie sono sempre più grandi, ma
non diventeranno mai città. La periferia può però diventare comunità. La periferia è un non luogo dove per sopravvivere bisogna dare e ricevere aiuto.
I sindaci organizzano le notti bianche per le città, luminarie, sprechi
e cotillons. Alle periferie rimangono le notti grigio topo.
Stasera ho organizzato la prima “Notte Grigio Topo” in alternativa alla Notte Bianca del Comune di Genova. La prima di molte in tutta Italia. Dalle ore 21 al quartiere del Centro Edilizia Popolare, via della Benedicta 14, presso la struttura del Consorzio Pianacci. Un incontro pubblico sul degrado del ponente genovese. Ci saranno anche Monsignor Giorgio Parodi, parroco della zona, l’architetto Alberto Sasso, esperto in bioarchitettura. L’ingresso è libero
e eventuali offerte saranno devolute alle Suore di Santa Maria di
Calcutta e al Centro d’Ascolto del quartiere gestito dall’associazione
ospitante.

Ps: Potete inviare i link ai video nella sezione:”Invia il tuo video” attinenti all’argomento del post. Saranno inseriti in sequenza
al fondo del post. L’obiettivo è di avere un’informazione video
completa, la VOSTRA, in 24 ore, il tempo che intercorre tra un post e
il successivo

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