Riforma scolastica: tornano voti in pagella, educazione civica e voto in condotta

dal sito http://www.studiocataldi.it/news_giuridiche_asp/news_giuridica_5930.asp

Il ministro dell’Istruzione Maria Stella Gelmini ha reso noto che sono
tre le principali novit� per la scuola che inizia a settembre. la
reintroduzione dello studio dell’educazione civica, del voto in
condotta e dei voti accompagnati da un giudizio esplicativo dei
risultati ottenuti.
Il Ministro ha anche anticipato la sua intenzione di istituire presto
il maesto unico alle elementari e di adottare misure contro il caro
libri attraverso un sistema che prevede la riedizione dei testi “solo
dove e’ strettamente necessario”.
Ecco i principali contenuti della riforma:

Educazione civica:
Torna dunque nelle scuole l’insegnamento dell’educazione civica che si
chiamer� “Educazione alla Costituzione e alla Cittadinanza”.
L’insegnamento comprender� anche l’educazione ambientale, l’educazione
alla salute e l’educazione stradale. La scuola in questo modo, spiega
il Ministro avr� al centro “la persona con ragazzi al corrente dei
propri diritti e doveri”. “I ragazzi devono conoscere i principi
costituzionali e ricevere un�educazione ambientale e alla salute,
nonch� un�educazione stradale, per prevenire i tanti incidenti che li
vedono vittime”.

Voto in condotta:
Torna anche il voto in condotta.
La valutazione del comportamento degli studenti far� quindi media con i
voti conseguiti nelle diverse materie. E se in condotta il voto � 5 la
bocciatura diventa automatica.
Una decisione, spiega il ministro, nata per l’esigenza di contrastare
il crescente fenomeno del bullismo nelle scuole.

Voti in pagella:
Basta con i giudizi “buono”, “distinto”,
“ottimo” d’ora in avanti si torna ai voti numerici anche elle medie e
alle elementari anche se nella scuola primaria il voto sar�
accompagnato dai giudizi.
“Serve chiarezza – ha dichiarato il ministro – per rispondere
all’esigenza di definire il livello di apprendimento, bisogna
ripristinare ordine e chiarezza. Oggi si e’ abusato di giudizi che non
sono chiari sui livelli di apprendimento dei ragazzi, per questo con i
voti ci saranno dei giudizi esplicativi dei risultati ottenuti”.

Il MInistro ha anche anticipato alcuni provvedimenti che verranno approvati in futuro:
1. il ritorno del maestro unico alle elementari che “risponde
all’esigenza e alla necessita’ di avere un punto di riferimento per i
bambini”.
2. misure contro il caro libri: “Molti ministri, e in particolare il
presidente Berlusconi, vogliono aiutare le famiglie -ha detto la
Gelmini- Per questo sara’ previsto un forte incentivo del governo per
non cambiare i libri se non strettamente necessario. Materie
fondamentali, come italiano o la matematica, non cambiano”.
Si prevede un periodo da da 3 a 5 anni, entro il quale “i libri non possono essere cambiati”.

(Data: 29/08/2008 8.37.00 – Autore: Roberto Cataldi)

Lascia un commento

Occorre aver fatto il login per inviare un commento