dal sito http://www.zeusnews.it/index.php3?ar=stampa&cod=8059
Se il vostro indirizzo email inizia per A, M, o S
non avete speranza: riceverete più spam dei fortunati che hanno un
indirizzo che comincia per Z.
[ZEUS News - www.zeusnews.it - 03-09-2008]
Mai pubblicizzare troppo l’indirizzo e-mail,
mai consegnarlo quando ci si iscrive a qualche servizio online, mai
scriverlo sul sito personale senza artifici atti a camuffarlo: sono un
po’ queste le regole d’oro che – si dice – bisogna seguire se non si
vuole avere la propria casella di posta invasa dallo spam.
Eppure le mail spazzatura arrivano lo stesso e finora non si capiva il perché. Grazie però a Richard Clayton, ricercatore dell’Università di Cambridge, l’annosa questione ha finalmente ricevuto una risposta: dipende tutto dalla lettere iniziale dell’indirizzo.
Ben il 40 percento di tutte le mail ricevute è spam -
dice Clayton – se l’iniziale è A, M, S, R o P. Se invece l’iniziale è
Q, Z oppure Y – tutte lettere che danno meno nell’occhio – solo il 20
percento della posta ricevuta sarà da buttare.
Il motivo di questa discriminazione a tutto vantaggio delle
lettere più popolari (pare che non sia così facile trovare qualcuno il
cui nome cominci per Y, e i nomi rappresentano spesso la prima parte di
un indirizzo e-mail) sta nell’abitudine degli spammer di portare attacchi basati su dizionario: la prima parte di un indirizzo conosciuto verrebbe dunque riutilizzata a oltranza, sostituendo soltanto il dominio (ossia la parte dopo il simbolo @), quasi con la certezza di andare a colpire caselle esistenti.
La ricerca, dicono a Cambridge, è stata condotta analizzando ben 500
milioni di mail spazzatura, e tuttavia restano alcuni punti oscuri. Se
è vero che più l’iniziale è comune più è facile ricevere spam, perché
mai per gli indirizzi che iniziano con la U addirittura la metà della posta è da buttare? Richard Clayton non ha una risposta, ma ritiene che “senza dubbio ricerche future spiegheranno questo mistero”.

