dal sito http://www.unfuturosenzatomiche.org/articolo.php?id=85&sotto=dalla%20campagna
Incontro alla Camera con il Presidente Bertinotti
Scritto da Comitato Promotore e pubblicato il 27-03-2007
Sono
oltre 67.000 le firme di elettori ed elettrici italiani che il 27
marzo, alle ore 15, saranno consegnate al Presidente della Camera dei
Deputati, Fausto Bertinotti.
Decine di migliaia di cittadini hanno sottoscritto la proposta di legge
d’iniziativa popolare per far dichiarare l’Italia “Paese Libero da Armi
Nucleari”, rientrare nella legalità sancita dal Trattato di Non
Proliferazione nucleare e far smantellare le 90 testate atomiche nelle
basi di Ghedi e Aviano. La campagna “Un futuro senza atomiche” è stata
promossa da 53 associazioni, reti e media italiani. La raccolta delle
firme è stata fatta su moduli vidimati da Comuni e Tribunali;
l’identità di ogni sottoscrittore è stata autenticata da pubblici
ufficiali; infine, il Comune di residenza di ogni firmatario ne ha
certificato la presenza nelle liste elettorali, allegando il numero di
iscrizione. Per portare avanti questo lavoro, nei sei mesi stabiliti
dalla normativa di legge (da ottobre a marzo), si sono costituiti oltre
90 Comitati locali.
Sono state raccolte firme di cittadini in tutte le Regioni italiane e
in 66 Province. Tre Regioni hanno fatto la parte del leone: Veneto,
Lombardia ed Emilia Romagna che, insieme, consegnano alla Camera dei
Deputati oltre la metà di tutte le firme, circa 41.000. Il dato si
spiega con motivi diversi: nel Veneto le associazioni e il mondo
cattolico sono da molto tempo attivi per il disarmo, e impegnati contro
la costruzione della base Dal Molin a Vicenza. Nella sola Provincia di
Vicenza sono stati oltre 6250 i sottoscrittori: la città berica è stata
la più virtuosa in Veneto, preceduta a livello nazionale solo da
Brescia. Da quest’ultima provincia arrivano quasi la metà di quelle
lombarde: nel suo territorio si trova una delle due basi militari
(l’aeroporto dell’Aeronautica Militare Italiana di Ghedi) che ospitano
le armi nucleari di cui questa proposta di legge chiede lo
smantellamento. La Regione Emilia Romagna è guidata dalla sorprendente
raccolta di firme avvenuta a Reggio Emilia, dove tradizionalmente
associazionismo laico e gruppi cattolici di base si impegnano a
promuovere una cultura di pace.
Gli scatoloni contenenti le firme certificate saranno
accompagnati dagli elenchi delle adesioni alla Campagna provenienti da
Parlamentari (una trentina) ed Enti Locali. I Parlamentari si impegnano
così a portare avanti nelle Commissioni e in Aula il dibattito
sull’approvazione della proposta di legge. Mentre circa 200 tra Comuni
e Province hanno dimostrato, approvando in Consiglio mozioni di
sostegno alla Campagna, di ben rappresentare la volontà di pace dei
propri cittadini. Ricordiamo che i primi due firmatari della proposta
di legge d’iniziativa popolare, in una cerimonia avvenuta a Ghedi (BS)
il 30 settembre, furono proprio i due sindaci di Aviano e Ghedi.
30 settembre 2007 INIZIO DELLA RACCOLTA FIRME
27 marzo 2008 CONSEGNA DELLE FIRME ALLA CAMERA DEI DEPUTATI
Oltre 67.000 il numero di firme raccolte IN TUTTE LE REGIONI ITALIANE
VENETO: 17.000
LOMBARDIA: 15.500
EMILIA ROMAGNA: 8.500
PROVINCIA DI BRESCIA: 6500
PROVINCIA DI VICENZA: 6250
PROVINCIA DI PADOVA: 5500
PROVINCIA DI MILANO: 4700
PROVINCIA DI REGGIO EMILIA: 4000
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