Altra leggenda informatica è quella per cui si rompe una periferica
USB se si sconnette senza aver prima eseguito la procedura di sblocco
tramite il sistema operativo.
Benché vi sia un reale problema di fondo in realtà la periferica USB
non si danneggia in alcun modo. Quello che si danneggia sono i dati in
essi contenuti o meglio ancora quelli che sono stati messi o spostati
prima che ella fosse sconnessa senza la suddetta procedura.
Detto in maniera spicciola dovete sapere che quando attaccate un
hard disk, stampante, scanner con cavo usb i driver usati per
identificare la periferica ed usarla correttamente ci appoggiamo in
maniera completamente trasparente al protocollo Plug&Play che
permette di attaccare e staccare tali periferiche senza la necessità di
spengere la macchina. Tale protocollo garantisce da parte di qualunque
sistema operativo moderno di allocare driver e risorse fornendo
strumenti come indirizzi I/O, canali DMA, IRQ e porzioni di memoria il
tutto gestito in maniera automatica per far sì che non vi siano
conflitti hardware, cosa anche se rara ma che comunque succede
ugualmente.
Tutti noi abbiamo ben presente in mente come funziona il
salvataggio o la copia di dati su floppy e hard disk connessi col
normale cavo ide/sata. Spostiamo i file e immediatamente sono
messi sul supporto senza attese. Nel caso dei CD/DVD invece fino a
quando non premiamo il pulsante Masterizza sul programma apposito la
procedura di salvataggio dei dati non è eseguita e pertanto se il
computer dovesse essere spento o il programma chiuso, si tramuterebbe
in un nulla di fatto, anche se virtualmente era stato deciso il
contrario.
Nel caso delle periferiche usb può sembrare di trovarci nel primo
caso dove i dati sono immediatamente salvati. In realtà questo non è
completamente vero. Essendo periferiche controllate dal sistema
operativo per semplificare la vita all’utente sulla questione hardware,
questa gestione comporta anche che sia lui ha decidere quando scriverci
per salvare/cancellare o rimuovere i dati. Anche se tramite terminale o
interfaccia grafica possiamo vedere le modifiche, a livello di file
system non possiamo avere la certezza matematica che è realmente così.

Ma perché avviene questo? Semplicemente perché
in quel momento potrebbe capitare che il computer sia impegnato in
altre operazioni e magari ha la memoria o processi occupati in altro.
Un sistema di scheduler metterà in coda la richiesta di modifica
sull’hard disk usb e non appena sarà possibile completerà l’operazione.
La procedura guidata di rimozione sicura dell’hardware consiste nel
saltare la coda dello scheduler e fargli eseguire le operazioni di
salvataggio dei cambiamenti mettendo in secondo piano tutto il resto.
Quindi se sconnettete una penna usb dove avete solo letto dati ma
non scritti o modificati, non avete bisogno di eseguire la procedura di
sconnessione perché il sistema non ha alcun eventuale processo a suo
carico. In caso contrario la procedura di rimozione è consigliata.
Ho eseguito la procedura di sconnessione, ma ricevo un
errore che qualcuno sta utilizzando la periferica ma non ho alcun
programma aperto: Molte volte capita che pur facendo le cose
secondo il manuale qualcosa non funzioni. Se tentate di sconnettere la
penna usb e riceve questo tipo d’errore vuol solamente ricordare che il
sistema rileva che qualcuno deve ancora terminare dei processi di
scrittura o lettura su tale periferica. Molte volte magari vi siete
dimenticati di chiudere un programma, ma altre volte non è sufficiente.
Questo succede perché il sistema ha delle operazioni da fare anche se
tutti i programmi sono chiusi. In quel caso non c’è nulla da fare se
non staccare la periferica, riavviare il computer o eseguire un comando
apposito di “rimozione forzata”. In tutti i casi non è garantita
l’integrità dei file.
Considerato che nel caso di penne usb i dati spostati saranno
nell’ordine di qualche centinaio di mega, le procedure di modifica
sulla periferica saranno quasi sicuramente eseguite immediatamente. Nel
caso invece si abbia a che fare con periferiche di massa più grandi
allora la procedura di rimozione sicura è particolarmente consigliata.
Qualcuno, a sentir questo, potrebbe obbiettare che si esegue la procedura di rimozione sicura per una questione di alimentazione
evitando sovralimentazioni o sbalzi di corrente. Anche questo è falso
perchè quando si esegue la “famosa procedura”, la periferica non smette
di funzionare ma gli viene tolta l’alimentazione che equivale a
staccarla a mano o spengere il computer di botto. Eventuali sbalzi si
possono avere mentre la periferica è connessa non in quella frazione di
secondo necessaria per toglierla.







