dal sito http://www.zeusnews.it/index.php3?ar=stampa&cod=7499
Le informazioni, tutte riguardanti cittadini
cileni, sono state sottratte da un misterioso hacker che vuole far
sapere quanto scarse siano la protezioni messe in atto dal governo.
[ZEUS News - www.zeusnews.it - 14-05-2008]
Il modo migliore di “mostrare al mondo come non siano protetti i dati personali in Cile” è renderne pubblici quanti più possibile.
Questo è il ragionamento dello sconosciuto che ha sottratto dai sistemi
informatici del Ministero dell’Educazione, del Servizio Elettorale e
della compagnia telefonica statale del Cile i dati personali di 6
milioni di cittadini e li ha pubblicati in Internet, dove sono rimasti per parecchie ore.
Tra i dati c’erano nomi, indirizzi fisici e indirizzi email, numermi di
telefono e informazioni sociali e scolastiche; la polizia sta
attualmente investigando, ma non ha idea di chi sia stato a compiere il furto, se così si può definire.
Secondo l’autore del gesto (che ha spiegato le proprie ragioni sui due
siti che hanno ospitato i dati), la sottrazione è stata semplice: “A nessuno interessa proteggere quelle informazioni“.
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